Con l’apertura de LOASI, Fabrizio Sacco e Francesco Barberini scelgono di riassumere in un unico spazio la loro personalità.

L’idea di ristorazione di Fabrizio si basa sulla qualità dei piatti di una cucina ricercata, costruita attraverso l’utilizzo consapevole delle materie prime, presentate in un contesto più informale in cui accogliere i clienti, fargli vivere un’esperienza culinaria differente, senza dimenticare la piacevolezza dello stare bene. E’ una scelta stilistica ben precisa, che si distacca da modelli di ristoranti classici, ma che descrive perfettamente il pensiero dello chef.

“I miei sono piatti istintivi
non c’è nulla da capire
ma solo da esperire”

Fabrizio struttura un menù degustativo che racconta le sue esperienze, i suoi viaggi e la sua creatività, parte dall’uso delle materie prime presenti sul territorio, ma si affaccia e contamina anche all’esterno, creando combinazioni nuove e interessanti.


La cucina e lo spazio che la ospita dialogano nell’espressione dell’ambiente esterno, poichè si è immersi nell’area protetta del Parco marino del Cerrano, e quello interno realizzato perfettamente in armonia con il territorio dal progetto del Summit Vai Studio.

Ispirandosi alle dune, area di transizione tra mare e terraferma, l’ambiente de LOASI è fatto da elementi composti sapientemente come le particelle accumulate dal vento. Il risultato è uno spazio di design contemporaneo, avvolgente e personale, nel quale il buon cibo si incontra con il buon bere.

Il bancone è un elemento centrale, accoglie e dialoga con i clienti, offrendo loro un’ampia scelta di cocktail con il servizio mixology.

Per miscelare si utilizzano erbe, spezie e odori del posto, che danno una connotazione locale anche agli ingredienti più lontani.

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